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Dott. Daniele Migliore Psicologo

Il percorso psicologico si costruisce insieme, adattandosi costantemente alle esigenze della persona, in un processo di condivisione e co-creazione che valorizza il dialogo e la crescita personale.

Sono Daniele Migliore, psicologo a Torino, iscritto all’Albo A degli Psicologi del Piemonte (n° 10985).

Mi sono laureato in Psicologia Clinica: Salute e Interventi nella Comunità presso l’Università degli Studi di Torino ed ho svolto il mio tirocinio professionalizzante presso l’ OIRM – Ospedale Infantile Regina Margherita, dove ho approfondito la mia esperienza sul campo trattando bambini, adolescenti e adulti.

Successivamente ho conseguito l’abilitazione alla professione di Psicologo.

A gennaio 2023 è iniziato il mio percorso formativo come Psicoterapeuta presso l’Istituto Mitchell – Scuola di specializzazione in Psicoterapia a orientamento Psicoanalitico Relazionale.

In qualità di specializzando in Psicoterapia, affronto una varietà di problematiche psicologiche, mantenendo un approccio che considera la persona nella sua complessità ed interezza.

Tratto disturbi dell’umore, ansia, disturbi psicosomatici, difficoltà relazionali, traumi emotivi e questioni legate all’autostima.

Il mio obiettivo

Il mio obiettivo è accompagnare le persone in un percorso di consapevolezza, permettendo loro di comprendere meglio il proprio vissuto emotivo e le dinamiche relazionali che influenzano le loro interazioni più significative.

Nel mio percorso professionale ho lavorato sia in contesti privati che istituzionali, confrontandomi con diverse problematiche psicologiche e relazionali. Questa esperienza mi ha permesso di affinare un approccio sensibile e mirato, calibrando l’intervento in base alla natura e alla gravità delle difficoltà affrontate.

Il mio approccio clinico si basa sulla seduta come spazio di incontro autentico tra soggettività, dove terapeuta e paziente collaborano nella ricerca e costruzione di significati dell’esperienza vissuta. In questo processo prediligo l’autenticità relazionale e il coinvolgimento attivo, superando la neutralità tradizionale per abbracciare una co-costruzione condivisa dei percorsi terapeutici e di crescita personale.

Il mio orientamento

Nel modello psicoanalitico relazionale, ciò che viene messo al centro è la complessità dell’individuo, con i suoi modi unici di essere, di sentire, di esprimersi e di relazionarsi con il mondo che lo circonda.

L’obiettivo è quello di approfondire la comprensione dei legami affettivi, esplorando il modo in cui ci relazioniamo con gli altri e le dinamiche inconsce che possono ostacolare la crescita personale.

Insieme, avremo l’opportunità di esplorare esperienze di vita, desideri e difficoltà, creando uno spazio sicuro e di fiducia, dove ogni emozione potrà essere accolta senza giudizio.

L’incontro tra clinico e paziente rappresenta un’opportunità per esplorare se stessi e l’altro all’interno di uno spazio sicuro, accogliente e privo di giudizio.

Questo ambiente, stimolante e creativo, favorisce la libertà di esprimersi, riflettere, sperimentare, apprendere e trasformarsi. Attraverso una relazione autentica e collaborativa, è possibile dare senso a vissuti, sintomi e bisogni, nonché ampliare la consapevolezza delle proprie emozioni, sensazioni corporee e pensieri.

Il percorso psicologico si costruisce insieme, adattandosi costantemente alle esigenze della persona, in un processo di condivisione e co-creazione che valorizza il dialogo e la crescita personale.

“Viene da pensare a quei frutti che la beccata di un uccello ha fatto maturare troppo in fretta e reso troppo dolci, o alla precoce maturazione di un frutto bacato.
Il trauma può consentire a una delle personalità di maturare improvvisamente, non solo a livello emozionale ma anche intellettuale.”
Sándor Ferenczi (1932)